I trucchi dei disonesti

Oggi voglio raccontarvi una curiosa vicenda, un breve aneddoto che mi ha fatto riflettere sulla disonestà che affligge la nostra società.

So che questo blog è prevalentemente dedicato al mondo della bellezza, ma questo accaduto riguarda proprio una giovane azienda che tutti noi conosciamo molto bene: Nabla Cosmetics.

Partiamo dall’inizio:

Sull’onda dell’emozione per il lancio dei nuovi rossetti Diva Crime di Nabla, ho fatto subito un ordine che contava sei dei nove lipstick appena usciti. I rossetti nello specifico erano: Domina, Panta Rei, Paloma, Vertigo, Ombre Rose e Alter Ego (cliccando sull’immagine qui sopra si apre la pagina con tutta la collezione).

Come sempre il servizio Nabla è stato ineccepibile e dopo due soli giorni ero già in possesso di questi articoli a dir poco favolosi: pigmentati, durevoli, super super confortevoli e idratanti (soprattutto considerando il finish matte che solitamente secca da impazzire le labbra). Insomma, sono stata così soddisfatta dell’acquisto che ho deciso di prendere anche le altre tre nuances che mancavano alla mia collezione: Across the Universe, Portait e Rouge Mon Amour.

In quattro e quattr’otto ho piazzato un secondo ordine e dopo pochi giorni è arrivato il pacco. Appena aperto ho subito notato che al posto del rosso era stato inserito Vertigo (viola rosato), già in mio possesso. Piccolo errore che può capitare anche alle aziende più rinomate: nulla per cui disperarsi.

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Ho subito contattato il servizio clienti via mail che prontamente mi risponde di inviare loro una la foto del prodotto sbagliato e che una volta ricevuta, avrebbero provveduto a reintegrare il prodotto mancante al più presto. Mando subito la mail con le foto (non avevo aperto la confezione per non comprometterla).

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Il giorno dopo squilla il telefono e dall’altra parte sento una voce maschile che si identifica come un operatore del servizio clienti dell’azienda. Rimango un attimo di stucco, dal momento che non vedo il motivo per cui io debba essere contattata telefonicamente per una questione che consideravo già risolta (cado giù dal pero).

L’operatore mi spiega che dal momento che avevo già acquistato Vertigo in un precedente ordine sarebbe stato necessario fare la foto di entrambi i rossetti in questa variante (quello ordinato precedentemente e quello ricevuto per errore) fianco a fianco, sia delle scatole che degli stick. Capisco perfettamente il punto, ma voglio approfondire un po’ la questione. Gli chiedo come mai mi venga fatta questa richiesta e il ragazzo mi spiega che in molti hanno cercato di frodare l’azienda: “Lei non ha idea, i disonesti che ci sono, ce ne capitano di ogni genere: ci hanno chiesto di sostituire prodotti danneggiati prendendo foto da blog o da altre persone, persone nemmeno registrate hanno dichiarato di non aver ricevuto la merce o di aver ricevuto prodotti sbagliati, ecc…” (non posso citare alla lettera, ma il discorso era questo).

Terminata la telefonata ho subito ricevuto una mail che ribadiva quanto detto e si scusava per il disturbo.

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Ecco le foto che ho inviato e con cui si è conclusa la faccenda . image1q image2a

Come sempre spedizione velocissima: ho ricevuto Rouge Mon Amour nel giro di 48 ore!

Per me non è stato un grande fastidio ricevere questa chiamata, anche perché ho la coscienza pulita, ma mi metto nei panni di una giovane azienda che sta facendo di tutto per emergere e sta producendo dei prodotti a dir poco eccezionali: capisco benissimo il loro diventare scettici di fronte a così tanta disonestà. Queste persone che cercano di ingannare il prossimo provocano danno all’azienda, che  ci perde soldi e tempo, ma anche alla clientela onesta come me, che deve subire questo genere di accertamenti. Il tutto per dei rossetti, DEI ROSSETTI!

Io rimango davvero basita davanti a queste manifestazione di pochezza d’animo e mi rincresce che un brand così serio (per qualità dei prodotti, celerità nella spedizione e cura del cliente) debba fronteggiare episodi così avvilenti e demotivanti. Mr Daniel Makeup e company hanno creato davvero qualcosa di bello, che spero venga portato avanti nel tempo con lo stesso buon gusto e determinazione che li ha caratterizzati fin dall’inizio.

La nota tragicomica di questa faccenda è che la linea di questi rossetti è stata battezzata “Diva Crime” ovvero il “Crimine della Diva”.

Ad ogni modo, Nabla Cosmetics, io tifo per te! <3

Sempre Vostra,

R.

5 thoughts on “I trucchi dei disonesti”

  1. bellissimo post ! so che può apparire strana come richiesta ma fidati ne succedono talmente tante che non si possono raccontare tutte XD Anche io ho un negozio e so cosa vuol dire quando ti riportano cose che non hanno comprato da te o palesemente usate!!! Purtroppo all’indecenza di certe persone non c’è limite -_-
    (ps. volevo seguirti su bloglovin ma non trovo il tuo blog! o.o)

    1. Certa gente è scandalosa! Spero che siano pochi in rapporto agli onesti. Grazie mille per il tuo commento! Bloglovin ancora non l’ho attivato, ma è nella lista delle cose da fare. Il blog è nuovo e ancora in corso d’opera! A giorni lo troverai anche li! A presto! R.

  2. eh ne avevo sentito parlare….allucinante la poracciaggine della gente. Voglio sperare che siano solo ragazzine ingorde che non capiscono la gravità delle loro azioni >_<

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